Il REACH che verrà: perché il ritorno ai convegni dal vivo conta ancora

21.05.2026

Il 14 maggio, a Milano, Normachem ha organizzato il convegno "Il REACH che verrà – Revisione ed evoluzione delle normative chimiche europee". E, guardandomi indietro a distanza di qualche giorno, credo di poter dire una cosa con sincerità: il ritorno agli eventi in presenza è stato un successo vero.

Non soltanto per il numero di partecipanti o per l'interesse dimostrato durante tutta la giornata, ma soprattutto per il livello del confronto che si è creato tra imprese, consulenti, autorità competenti e professionisti della conformità chimica.

Negli ultimi anni siamo stati abituati a webinar, call e formazione da remoto. Strumenti utilissimi, senza dubbio. Ma alcuni temi hanno bisogno di essere discussi guardandosi negli occhi, facendo domande dal vivo, confrontando esperienze concrete nei corridoi durante una pausa caffè o al termine di una tavola rotonda.

Ed è esattamente quello che è successo a Milano.

L'idea del convegno nasceva da una constatazione molto semplice: il quadro normativo della chimica europea sta cambiando rapidamente e in modo sempre più trasversale. Non stiamo parlando soltanto della revisione del REACH o degli aggiornamenti CLP. Oggi conformità chimica significa anche sostenibilità, gestione del dato, sicurezza sul lavoro, enforcement, supply chain e capacità di anticipare scenari regolatori sempre più complessi.

Per questo abbiamo costruito una giornata che non fosse soltanto "informativa", ma realmente utile per chi ogni giorno deve prendere decisioni operative all'interno delle aziende.

Il programma ha affrontato alcuni dei temi oggi più delicati e strategici per il settore: dall'evoluzione della valutazione delle sostanze agli sviluppi sulla registrazione dei polimeri, dal futuro dei processi di autorizzazione e restrizione fino agli aggiornamenti dei dossier di registrazione. Abbiamo poi approfondito i cambiamenti del Regolamento CLP, tra "Stop the Clock" e Pacchetto Omnibus, insieme ai nuovi scenari legati al Regolamento Detergenti, al rischio chimico e all'enforcement territoriale.

Un valore importante dell'evento è stato anche il contributo delle istituzioni e delle autorità competenti. Ringrazio il Dott. Leonello Attias dell'Istituto Superiore di Sanità, la Dott.ssa Luigia Scimonelli del Ministero della Salute e il Dott. Daniele Carpanelli di ATS Milano per aver portato punti di vista concreti e aggiornati su un contesto normativo in continua evoluzione.

Accanto a loro, il team Normachem ha condiviso analisi e riflessioni costruite sull'esperienza quotidiana con le aziende: Marina Muscarella sulla registrazione dei polimeri e le connessioni con la restrizione delle microplastiche, Lorenzo Bazzi sul futuro di autorizzazioni e restrizioni, Martina Rossetti sull'aggiornamento dei dossier REACH, Elisa Colcelli sul nuovo Regolamento Detergenti, Tommaso Castellan sulle nuove sfide del rischio chimico e Silvia Tomelleri sul rapporto sempre più stretto tra conformità, sostenibilità e gestione strategica del dato.

Quello che mi ha colpito maggiormente, però, è stato vedere quanto questi temi siano percepiti come attuali dalle imprese. Oggi non basta più "restare aggiornati". Le aziende cercano strumenti per capire in anticipo dove sta andando il sistema regolatorio europeo e quali impatti concreti avrà sulle proprie attività, sugli investimenti, sui prodotti e sull'organizzazione interna.

E forse è proprio questa la trasformazione più evidente: la conformità chimica non è più un tema isolato o puramente tecnico. È diventata una leva strategica che attraversa funzioni diverse: regulatory affairs, HSE, qualità, acquisti, R&D, sostenibilità e direzione aziendale.

Per me, personalmente, questo convegno ha avuto anche un altro significato.

Dietro eventi come questo non ci sono soltanto slide e relazioni tecniche. C'è il lavoro quotidiano di un team che studia, si aggiorna, discute con aziende e istituzioni e prova ogni giorno a tradurre la complessità normativa in strumenti concreti per le imprese.

Vedere una partecipazione così ampia, tante domande dal pubblico e un confronto così vivo è stato motivo di grande soddisfazione.

Credo che il settore avesse bisogno di tornare a incontrarsi davvero.

E questa giornata lo ha dimostrato!