Non c'è economia circolare senza conoscenza delle sostanze chimiche: tre incontri per capire perché

Quando parliamo di economia circolare, pensiamo soprattutto alla progettazione sostenibile, al riciclo, al recupero dei materiali e alla riduzione dei rifiuti. C'è però un elemento che spesso rimane sullo sfondo, pur essendo fondamentale per il funzionamento di questo modello: la conoscenza delle sostanze chimiche presenti nei prodotti e nei materiali.
Non possiamo parlare seriamente di circolarità senza sapere quali sostanze sono presenti in un prodotto, quali caratteristiche possiedono e come possono influenzarne l'utilizzo, la riciclabilità e le possibilità di recupero dei materiali a fine vita.
È un tema che sta assumendo un'importanza crescente anche sul piano normativo. Le disposizioni europee sulle sostanze chimiche, sui prodotti, sugli imballaggi e sui rifiuti hanno finalità e ambiti differenti, ma presentano punti di contatto sempre più significativi.
Il Regolamento REACH ha contribuito a sviluppare un sistema di conoscenza e comunicazione delle informazioni sulle sostanze lungo la catena di approvvigionamento. Oggi queste informazioni assumono un valore che va oltre la conformità alla normativa chimica: possono aiutare le imprese a progettare meglio, scegliere i materiali, valutare le prestazioni ambientali dei prodotti e gestirne il fine vita.
La conoscenza delle sostanze diventa così un collegamento concreto tra conformità normativa e circolarità.
È da questa considerazione che nasce "Dalla sostanza alla circolarità del prodotto", il nuovo percorso formativo organizzato da Normachem: tre incontri online, di 30 minuti ciascuno, per esplorare il ruolo delle sostanze chimiche in altrettanti momenti della vita di un prodotto.
Il primo appuntamento, "La sostanza nell'imballaggio: PPWR e sostanze che destano preoccupazione", è in programma martedì 13 ottobre, dalle 15.00 alle 15.30.
Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) rappresenta un passaggio importante nel rapporto tra caratteristiche dei materiali, sostanze chimiche e sostenibilità ambientale.
La progettazione e la gestione degli imballaggi richiedono un'attenzione crescente non soltanto alla loro riciclabilità, ma anche alla presenza di sostanze che destano preoccupazione e alle informazioni necessarie per gestirle correttamente.
Durante l'incontro partiremo dall'evoluzione del quadro normativo e dalla circolazione delle informazioni sulle sostanze lungo la filiera, per comprendere come questi aspetti si colleghino alle disposizioni del PPWR e alle responsabilità delle imprese.
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Il secondo appuntamento, "La sostanza nella progettazione: Ecodesign, sostanze e gestione del dato", si terrà giovedì 12 novembre, dalle 15.00 alle 15.30.
Dagli imballaggi allargheremo lo sguardo alla progettazione dei prodotti.
Il nuovo quadro normativo europeo sull'Ecodesign rafforza l'attenzione verso caratteristiche come durabilità, riparabilità, riutilizzabilità e riciclabilità, prevedendo lo sviluppo di requisiti specifici per le diverse categorie di prodotti. Anche la presenza di sostanze che possono ostacolare la circolarità dei materiali entra in questa prospettiva.
Ma come possiamo progettare un prodotto tenendo conto di queste caratteristiche se non conosciamo adeguatamente le sostanze che lo compongono?
Non basta raccogliere informazioni: occorre che siano affidabili, aggiornate e disponibili a chi deve utilizzarle, dalla progettazione alla gestione dei materiali.
La gestione delle informazioni sulle sostanze chimiche non può quindi essere considerata soltanto un'attività degli uffici regolatori, ma diventa uno strumento utile anche per le scelte di progettazione, approvvigionamento e sviluppo dei prodotti.

Il terzo appuntamento, "La sostanza nel recupero: Rifiuti, materia riciclata ed End-of-Waste", è previsto per giovedì 3 dicembre, dalle 15.00 alle 15.30.
Chiuderemo il percorso affrontando una questione centrale per l'economia circolare: cosa accade alle sostanze chimiche quando un prodotto diventa un rifiuto e i suoi materiali vengono avviati a recupero?
Il recupero dei materiali rappresenta un'opportunità importante per ridurre il consumo di risorse e valorizzare ciò che ha già completato un primo ciclo di utilizzo. Per coglierla è però indispensabile conoscere le caratteristiche dei materiali che entrano nei processi di recupero e di quelli che ne derivano.
La composizione chimica, la provenienza dei materiali e la tracciabilità delle informazioni assumono quindi un ruolo essenziale.
In questo contesto approfondiremo il rapporto tra normativa sui rifiuti, criteri di cessazione della qualifica di rifiuto (End-of-Waste) e requisiti applicabili ai materiali recuperati.
Conoscere ciò che entra nei processi di recupero e verificarne le caratteristiche aiuta a valorizzare i materiali, gestire la conformità e creare nuove opportunità per il loro impiego.
→ Scopri il programma e iscriviti al terzo appuntamento
I tre appuntamenti seguono dunque un unico filo conduttore: dalla conoscenza delle sostanze presenti nei materiali alle scelte di progettazione, fino alla gestione del fine vita e al recupero.
Per anni abbiamo affrontato la gestione delle sostanze chimiche soprattutto attraverso gli obblighi di conformità. Oggi dobbiamo imparare a guardare quelle stesse informazioni anche da un'altra prospettiva: quella dell'intero ciclo di vita dei prodotti e dei materiali.
Non significa che normativa chimica e normativa ambientale diventino un'unica disciplina. Significa piuttosto che le imprese possono trarre un grande vantaggio dal far dialogare competenze, informazioni e responsabilità che spesso vengono gestite separatamente.
È proprio questo il filo conduttore dei tre incontri: offrire nuove chiavi di lettura per comprendere l'evoluzione normativa e trasformare la conoscenza delle sostanze chimiche in uno strumento utile per accompagnare i prodotti verso una maggiore circolarità.
